La voce e non la parola. Bisognerebbe domandarsi perché, in un’epoca in cui la letteratura tende in modo dichiarato a prendere il sopravvento in
Di immagine in immagine si naviga dimentichi di sé, mentre sulla superficie senza fondo dello schermo scorrono sirene luminose, mute, e si sa, ben
Esther Dischereit è nata a Heppenhein nel 1952 e vive a Berlino. È autrice di poesia, prosa, teatro, radiodrammi e saggistica. Dopo l’uscita delle
Anche se è stata risparmiata dal disincanto del mondo, Napoli è una città moderna. Ambigua già dal punto di vista geologico, ha sviluppato un’affinità con
Il carattere irrequieto del Modigliani, il suo ardore contenuto, si rivelano tutti nei suoi quadri. La sua natura si sfoga dipingendo e cerca attraverso linee
Albert Samain diceva Vallejo dice ammutolito Gerardo Diego dirà domani e una volta soltanto Pietra di stupore e dolce legno dell’ovile caro amico fratello
Il silenzio Più scrivo, più il silenzio sembra consumarmi. C.K. WILLIAMS La mia stanza è imbiancata, bianca come una stazione di polizia di campagna e
Lo scopo dell’incivilimento moderno doveva essere di ricondurci appresso a poco alla civiltà antica offuscata ed estinta dalla barbarie dei tempi di mezzo. Ma quanto
«L’archeologia della sensazione delineata in questo libro non soltanto getta una nuova luce su alcuni problemi fondamentali nella storia del pensiero occidentale, ma permette di
Caro Claude, riuscirò a scriverti questa lettera che ti ho promesso? Non lo so. Senza dubbio la parola viva sarebbe più propizia.