«Dico, un/ amico che è lontano. Uno che/ poeta lo è stato per davvero –/ uno che anche adesso lo è,/ e lo resta
Soffi nell’incompiuto vento calmo e Mandel’štam frantumi novecento tra clandestini come se fosse amore. * Sintomi del bene sul suo male Stavrogin nichilista lo è davvero dopo Mandel’štam Osip ma che reato
Nel 1969 il critico Gaëtan Picon, che collabora con l’editore Albert Skira per quanto riguarda i libri della collana «Les sentiers de la création»,
Ci sono giorni dove non c’è consolazione dove il sale e l’acuto si assomigliano. Quando non si hanno più parole per dire il “niente” impiantato dentro
vi sono fiori non generati dalla terra sono d’oro impreparati senza foglie senza pensieri * noi siamo qui da lungo tempo davanti a una lingua che ride unghie
E chi mi impenna, e chi mi scald’il core? Chi non mi fa temer fortuna o morte? Chi le catene ruppe e quelle
Louis-Ferdinand Céline (1894-1961) Nodo scorsoio Viva Katinka la puttana che non ama la mattina dall’alba grigiolina! Che scoppi il grano non il
Sposatasi assunse il cognome del marito (Notari), ma era lei il genio di famiglia: sceneggiatrice, regista, costumista, addetta alle riprese. Col marito colorava a
Poesia rubata Frans Budé 60 Fino ai cespugli fitti sul fondo del giardino, ogni cosa stupita, come in altrui potere. L’estate ci bruciava, l’acqua
CANZONE DELL’OZIO In un luogo come un dondolio io non più io ogni folata è un no un no dopo un no un