Salvare il verso giusto. Una protesi sull’osso: il taglio la lingua questa maledetta verità. Ti scrivo la parola un segnale. Risorgere, tu ed io,
e e. confini e ogni giorno te ne vai, vai via e ritorni, e passi confini e tutto è come fu e tutto era,
Ci sono giorni dove non c’è consolazione dove il sale e l’acuto si assomigliano. Quando non si hanno più parole per dire il “niente” impiantato dentro
CANZONE DELL’OZIO In un luogo come un dondolio io non più io ogni folata è un no un no dopo un no un
Articolazione (Györgi Ligeti) I. Necessità Tre lune dell’ipnosi, tre stigmi incisi. E ora onde, onde identiche e luce presente: l’uomo non è mai
La fatica enorme dell’amore. Questo libro è masticabile dichiarabile trasmissibile? Si disquisisce su la poesia Ieri hai pronunciato, fuori contesto: – Perché non vieni
I Se il fuoco spaventa gli ospiti tu digli di non temere l’inverno con un recinto e un fosso al centro avranno un posto
Coaresemàe Sa sta vita xe soeo ca laoro sa nissuni se ris-cia de nar fora dal coro ma tuti s’inxegna a far su on
* Non guardano nessuno non si aprono su nulla cartigliature biglietto da visita (lucido o semimat superiore) della classe o del gruppo dominato. Aperto muto come
la prima volta si dimentica la prossimità collassa nel mancato dissesto, un piccolo gesto feroce con martello, due colpetti e salta fuori il cuore circuitato infine guasto, giace ridondante