Cardellino mio, reclinerò la testa… OSIP MANDEL’ŠTAM Estate finita, ero lì a Sartasý,
[…] Quel che caratterizza allora l’esperienza di un «infinito» (lasciando la parola tra virgolette, come ciò che non cessa di sfuggirci nel momento in
Parole a un pubblico immaginario Ho scritto la mia prima poesia a vent’anni in una stanza diroccata. Di là dalla finestra c’era il mare,
E chi mi impenna, e chi mi scald’il core? Chi non mi fa temer fortuna o morte? Chi le catene ruppe e quelle
Poesia rubata Frans Budé 60 Fino ai cespugli fitti sul fondo del giardino, ogni cosa stupita, come in altrui potere. L’estate ci bruciava, l’acqua
L’abito dei forzati è a righe bianche e rosa. Se l’universo in cui mi compiaccio per comando del cuore lo scelsi, ho almeno il
Prima luce Lattiginosa d’alba nasce sulle colline, balbettanti parole ancora, infantili, la prima luce. La terra, con la sua faccia madida di sudore, apre
L’albero volante Che i boschi abbiano alberi, che c’è di più naturale? Che gli alberi abbiano foglie, che c’è di più evidente? Ma che le foglie abbiano ali, ecco
[…] In realtà, si fa avanti, nell’insieme degli ultimi scritti politici di Pasolini, un serrato richiamo alle responsabilità politiche. Dato che mai Pasolini si
[…] Ecco: i due veri partiti che, come direbbero nel Mezzogiorno, si lottano, le due civiltà che stanno di fronte, le due Italie, sono