[…] Vivere con un malato di mente richiede tante piccole trovate geniali – è l’opposto del momento in cui Helen Keller grida: «Acqua!»: guardare
[…] “Io vorrei,” diceva Lucien, “raccontare la storia, non di un personaggio, ma di un posto, – ad esempio di un viale di giardino
[…] L’inaudito ci mantiene sulla soglia di tale non integrabilità – non assimilabilità – senza annunciare alcuna rottura con l’esperienza ordinaria o l’apparire. Non
[…]prologo[la parabola del sonno] confido[…] […] che del sogno invidio il sonno e al sonno l'(in)capacità di narrarsi, di dis— porsi (come ci fosse)
pomeriggio d’estate sono così diversa gigantesca mi capiscono gli asciugamani e si giocano a dadi le mie labbra… i tappeti spingono via i fiori… accendono risatine intense ecco due… due
[…] Aver identificato nella condizione umana una condizione tecno-umana, e aver fatto emergere il linguaggio come artefatto tecnologico fondamentale per la nostra specie, ci
LA DANZA ALLA fine uno a uno lei i veli li lascia andare e tu lo vedi delirante- mente—che non resta niente. Guarda bene
14. La poesia che non dico, quella che non merito. Paura di essere due avvicinandomi allo specchio: qualcuno che in me dorme mi mangia e mi beve. Da Albero
[…] La parola non viene più proibita: si ritrae. Un fenomeno ancora poco analizzato è l’autocensura nelle democrazie occidentali. […] Si tratta di un
[…] William Blake spiega nei suoi proverbi sempre meno letti che «qualunque cosa sia possibile credere è un’immagine della verità», il che ricorda un