[…] Tale dunque era l’immagine iniziale, il punto di partenza da cui prendeva a snodarsi il sogno. Tutt’intorno qualcosa sembrava attendere un mio consenso,
[…] Carmelo Bene parla e gioca. Prima di calare una carta si concentra a lungo, le rughe gli si incidono sulla fronte per lo
Questa pigrizia indefinita Stallo al greve sole della mia vita Nervi tesi, o saluto Il mio arco dalla freccia che sanguina Vivo nell’ombra del possibile La noia ravviva
17. VIALE DELL’INCROCIO Il fiume che scorre dopo la pioggia chiamato donna un corpo d’acqua che fluisce, intima essenza1 dei sassi, roccia
Homo saecularis non è così contrario alle religioni in sé. Le religioni somigliano molto alle ideologie – e con queste ultime è abituato ad
Adesso cala la nebbia, atmosfera per pensare propizia ritrovo sempre la Venezia delle nebbie – sapete voi che cosa è nascere a Venezia? Nello
In principio (in principio del tempo, a dir poco) c’erano i compassi: roteando nel vuoto i loro piedi tracciarono principi e fini, principio e fine in una
[JACQUES PREVEL A ANTONIN ARTAUD] 9 APRILE 1946 Caro Signore, la sua lettera mi ha portato una grande gioia, mi affretto a risponderle. Le
La voce e non la parola. Bisognerebbe domandarsi perché, in un’epoca in cui la letteratura tende in modo dichiarato a prendere il sopravvento in
Il carattere irrequieto del Modigliani, il suo ardore contenuto, si rivelano tutti nei suoi quadri. La sua natura si sfoga dipingendo e cerca attraverso linee