«Brucia, in un’estrema condensazione, l’esperienza dell’intimità meno comunicabile o, in ogni caso, la più vicina all’incomunicabile; e in ciò non vi è né squilibrio
Naufragio Ieri il deserto, domani il mare. Qui stretto con altri stretti l’aperto è un sogno oltre il muro e finalmente aria, finalmente cielo
È duro vicino il riflesso, l’argine inteso come segno, lungo – sgolato per essere chiaro. Indagavo il corpo ma svogliatamente, amavo dal cuore del fantasma. Era vero,
siamo sabbia fronde capi stesi il tempo e il vento tritano la forma una moda quella del passaggio tra fessure in estensione dove il
[…] E, in penultima analisi, l’occhio non sbaglia neanche tanto, se non altro perché lo scopo comune di tutte le cose, qui, è sempre
[…] Questo, infatti, non è un libro dietrologico. Non ricostruisce fatti trascegliendo solo gli avvenimenti che possono far comodo alla versione che si intende
[…] È proprio dal sentire acutamente l’impotenza del proprio linguaggio – dall’insoddisfazione e dal limite di un’espressione vuota e inane – che scaturisce, ogni
5. Gli amici intenti ad onorare i giorni fausti, persa la consuetudine tra i corpi, valicata ancora una volta, dell’esilio, la coazione, i residui
[…] È ammirevole, in una politica dotata di princìpi morali, pensare di poter cambiare il sistema dall’interno, credere che un po’ di sollecitazioni rispettose
[…] Il fulcro dell’America sono le Pianure, metà mare metà terra, un sole alto e metallico come l’orizzonte di ferro, e compito dell’uomo la