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Iosif Brodskij, Fondamenta degli Incurabili, Adelphi 1991

 

[…] E, in penultima analisi, l’occhio non sbaglia neanche tanto, se non altro perché lo scopo comune di tutte le cose, qui, è sempre lo stesso: farsi vedere. E, in ultima analisi, questa città è un vero trionfo del cordato, perché qui l’occhio, il nostro unico organo grezzo, quello più simile a un pesce, qui l’occhio nuota davvero: guazza, guizza, oscilla, si tuffa, si arrotola. La sua gelatina esposta indugia con gioia atavica su tutte le meraviglie riflesse nell’acqua, palazzi, tacchi a spillo, gondole, eccetera, riconoscendo in sé – e in nessun altro – il grande strumento che le ha fatte affiorare alla superficie dell’esistenza.

Dal cap. 12

«Il pizzo delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondità della memoria del pianeta, sino alla nascita della vita nelle acque, da una parte; e, dall’altra, nei meandri della memoria dello scrittore, intrecciando alla riflessione le apparizioni nel ricordo di certi momenti, di certi fatti che per lui avvennero a Venezia. C’è qui, come sempre in Brodskij, l’immediatezza della percezione e il gioco fulmineo che la traspone su un piano metafisico. E, per il lettore, quella percezione, quel contrappunto di immagini e pensieri intriderà d’ora in poi il nome stesso di Venezia.

Dalla quarta di copertina

I. Brodskij, Fondamenta degli Incurabili, Adelphi 1991. Traduzione di Gilberto Forti.

Iosep Brodskij, nato nel 1940 in Russia ed esiliato nel 1972, è morto a New York nel 1996. Nel 1987 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. Di lui Adelphi ha pubblicato le seguenti opere: Poesie (1986), Fuga da Bisanzio (1987), Il canto del pendolo (1987), Dall’esilio (1988), Marmi (1995), Poesie italiane (1996), Dolore e ragione (1998), Profilo di Clio (2003), Poesie di Natale (2004), Conversazioni (2015), E così via (2017), La ballata del piccolo rimorchiatore (2023).
Fondamenta degli Incurabili, presentato a Venezia nel 1989 in edizione fuori commercio, è stato arricchito dall’autore per questa che è la prima edizione pubblica in tutto il mondo.

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