Paolo Castronuovo, Opera, Il Convivio 2025
siamo sabbia fronde capi stesi
il tempo e il vento tritano la forma
una moda quella del passaggio
tra fessure in estensione
dove il dolore è
una posizione scomoda
e la felicità un buco
che dà immagine a una groviera muffa
sotto fiordi
sotto maniche
le braccia ustionate
dai carboni del mezzogiorno
e sotto le afriche i colori
un mappamomdo d’orzo e diamanti
dall’elefante al capodoglio
dove tra i ghiacci muovi la cannuccia
nel bicchiere
(da Labiali, 2015-2016)
*
qui ha cominciato a piovere, non so che stagione è
gli alberi privi di foglie hanno fiori grigi
il cielo giallo è assente di sole, luna e tempo
le lanterne stanno illuminando la mulattiera,
la battigia, la baita, la scogliera, le fabbriche
e il mare rosa zampilla per la pioggia
non c’è collante, batterio, o igiene da ripristinare
su quel divano aperto di fronte la tv
(da L’insonnia dei corpi, 2016-2018)
*
stanza n°5
[…]
la mia bocca non voleva
che abbeverarsi a quella sorgente
osare pur sapendo di violare
un confine
l’assaggio del tuo sapore
invogliava i bocconi
ti adirava ma non fuggivi
godevi nel vedermi godere
per poi sminuire la circostanza
come un gesto di amicizia
[…]
(da La croce versa, 2013-2022)
*
3.5
correre verso la finestra
con la bocca gravida di un grido
la sordità non dice se gli altri ascoltano
o se il mio urlo è muto
nelle guance c’è solo il male
una catasta di chiodi da estrarre come shangai
dove la mano trema
e la musa è lontana come un ricordo antico
(da Bugiardino, 2020-2023)
In questo volume, l’autore raccoglie gran parte della sua produzione poetica, plasmando attraverso un lavoro lungo vent’anni, non un’autoantologia, ma la sua Opera in versi.
Dal risvolto
P. Castronuovo, Opera 2004-2024, Il convivio 2025.
Paolo Castronuovo (1986) è poeta, editor e molte altre cose legate al mondo del libro. Tra prosa, poesia e volumi d’artista ha pubblicato diversi libri. Fra gli ultimi, ricordiamo: la silloge Bugiardino (Il Convivio – Premio Pietro Carrera 2023), la raccolta poetica La croce versa (Effigie, 2022), il romanzo La falla oscura (Castelvecchi, 2018). Ha scritto la poesia più breve mai esistita. Ha curato e tradotto le poesie di H. P. Lovecraft nel volume Il simbolo della bestia (Joker, 2022).
Nel 2023 presso le case editrici Cosmopoli ed Eikon di Bucarest esce il volume bilingue rumeno-italiano Poezia moare / La poesia muore.
Dirige la collana di poesia, prose e rarità «Occhionudo» per Il Convivio Editore.