Cid Corman, Vivendomorendo, Ensemble 2026
LA DANZA
ALLA fine
uno a uno
lei i veli li
lascia andare e
tu lo vedi
delirante-
mente—che non
resta niente.
Guarda bene
ora dentro al
grande vuoto
Viene il dono
di lei, viene
in un piatto.
*
LA SERRATURA
APRIRE o chiudere,
star dentro o star fuori—
la chiave va liscia
nella serratura,
pesa nella tasca.
Però lo scheletro
si adatta a ogni porta,
guastatore mastro,
che ricorda a ognuno
di noi chi ospita
e chi è ospitato
chi il povero ladro.
*
IL LAVORO
COME rimettere
le cose insieme
come se non
fossero rotte
come le mani
in dialoghi di
malta e argilla
riparate
sentono rovine
unirsi scoprendo
che ogni cosa
è alla fine
qualcosa
d’inseparabile
da quel che fu in altro
modo pensato.
«Una parola che può essere compresa anche da un bambino, e che si fa canto non autore, forma non firma. La sua poesia non si impone, si offre. Una poesia fatta di cose semplici, palpabili e pure assaggiabili: arance in un sacchetto, un passero, un tetto».
Dalla quarta di copertina
Camminando con le poesie di Cid Corman – poeta statunitense che non ha mai trovato spazio nei libri antologici di poesia americana in traduzione italiana – ci si accorge che ciò che manca non è il suo valore, ma l’occasione. Il suo nome ha “sfiorato” i movimenti letterari più noti, come la Beat Generation o il Black Mountain College, e si ritrova vicino, per vie trasversali e mai scolastiche, ad autori come Charles Olson, Denise Levertov, Williams Carlos Williams e George Oppen. Tuttavia, non ha mai aderito ufficialmente a nessun gruppo. Non per marginalità, ma per una scelta di coerenza e di distacco. Non è mai stato antologizzato, e forse non lo sarà mai, per volere suo: la sua poesia è anti-canonica, non assimilabile, aperta.
Come lui stesso scrisse, «la poesia richiede l’anonimato».
Nato nel Massachusetts negli anni Venti, Sidney Corman diventa Cid da poeta. Cresciuto a Boston, vive i suoi anni di formazione tra Stati Uniti, Europa – dove soggiorna anche nei Sassi di Matera nel 1956-57, insegnando inglese – e, infine, in Giappone, dove si stabilisce definitivamente.
Dalla Prefazione
C. Corman, Vivendomorendo, Ensemble 2026. Cura e traduzione di Andrea Gazzoni. Prefazione di Giampaolo De Pietro.
Cid Corman (Boston, 1924 – Kyoto, 2004) è poeta, traduttore e curatore di libri e riviste di poesia, tra cui «Origin». Dopo diversi anni in movimento tra America ed Europa (Italia compresa), si è stabilito definitivamente a Kyoto, dove ha vissuto con la moglie Shizumi gestendo un piccolo caffè. La sua vastissima opera comprende soprattutto libri e plaquette di poesia, ma anche traduzioni, saggi ed epistolari. Tra le raccolte poetiche più importanti, Sun Rock Man (1962) dedicato alla città di Matera, Livingdying (1970), qui presentato per la prima volta in edizione italiana, e i cinque monumentali volumi di OF (1990-2015). Poeta essenziale e generoso, tra margine e mondo, Corman è una delle voci più alte e limpide della poesia americana del secondo Novecento.