Esperienze

Storia di pittura, di Antonio Devicienti

 

Nacque a Venezia e amo pensare che i riflessi sempre cangianti nell’acqua dei canali – che trasfigurano e mutano le linee delle finestre delle cimase delle alzate dei ponti delle altane dei campanili – l’abbiano guidata fino a quei suoi lavori dalle linee armoniose e morbide, dai colori delicati e sognanti.

La luce ondivaga sulla Laguna e tra le briccole, l’orizzontalità e la verticalità, la dinamica delle correnti e del volo degli uccelli marini sono nei suoi lavori dove lo sguardo scivola felice e libero.

Aveva cominciato studiando musica, ma la pittura le prese le mani.

Sia chiaro che anche Roma seppe accendere di colori caldi e del saliscendi di linee e di spiraliformi avvitamenti la sua pittura più temeraria.

Se Bice Lazzari fu pittrice, lo fu per elezione e per silenzioso struggimento.

 

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