Vito M. Bonito, Firmamento (1990 – 2025), Argolibri 2026
vi sono fiori
non generati dalla terra
sono d’oro
impreparati
senza foglie
senza pensieri
*
noi siamo qui da lungo tempo
davanti a una lingua che ride
unghie celesti melodrammi
la sua natura è arretrare
non mandare più segnali
or ti conforta
la rivolta del bene
non lasciare troppo tempo
tra una cosa e l’altra
le buche umane infine
non a te
bianco è il dolore
l’istante
*
stecchiti eroi di paradiso
e d’infinita speme
tra fiori secchi e sorrisi ai burattini
i bimbi tuoi di cenere
– la notte di gioia la beltà
e quasi morta ardor di carità –
annunciano l’ordine
il dovere di atroci solitudini
i doni di primavera
i formicai
le amorose sfere
*
farà iddio nevicare
sui bambini puri
farà iddio i candori domenicali
le miniature dei celesti sospiri
ai rivelati pellicce e cappellini umane gioie
fiutando meraviglioso carico d’amore
Questo libro non è un’antologia, tantomeno un’autoantologia. Firmamento è composto per metà da inediti. Da qui sono partito per rileggere e anche riscrivere un percorso lungo più di trent’anni. Nel dopo si sono illuminati varchi e presagi inattesi del prima. A conferma che non c’è fine e non c’è inizio al caramellato niente di cui siamo fatti e alla disperata gioia della poesia.
Vito M. Bonito
V. M. Bonito, Firmamento (1990 – 2025), Argolibri 2026.
Vito M. Bonito ha pubblicato scatola cranica (Industria e Letteratura, 2024); Acrobeati (La Vita Felice, 2023); Lo zecchino d’auro (Blŏnk, 2023); papaveri per niente e teatrino de li papavera (Derbauch, 2021); di non sapere infine a memoria 1978-1980 (L’arcolaio, 2021); fabula rasa (Oèdipus, 2018); la bambina bianca (Derbauch, 2017); Soffiati via (Il Ponte del Sale, 2015 – premio Nazionale Elio Pagliarani 2015); luce eterna (Galerie Bordas Venezia, 2012); Fioritura del sangue (Perrone, 2010); La vita inferiore (Donzelli, 2004); Campo degli orfani (Book, 2000); A distanza di neve (Book, 1997). Di Soffiati via è uscita la traduzione inglese Blown away, a cura di Allison Grimaldi Donahue, Fomite Press, Vermont, 2021.
In ambito critico è autore dei volumi Le parole e le ore. Gli orologi barocchi: antologia poetica del Seicento (Sellerio, 1996); L’occhio del tempo. L’orologio barocco tra letteratura, scienza ed emblematica (Clueb, 1995); Il gelo e lo sguardo. La poesia di Cosimo Ortesta e Valerio Magrelli, (Clueb, 1996); Il canto della crisalide. Poesia e orfanità (Clueb, 1999); Pascoli (Liguori, 2007). È tra gli autori dell’antologia Poesia del Novecento italiano (vol. II), a cura di N. Lorenzini Roma, Carocci, 2002. Ha scritto inoltre saggi su Montale, De Signoribus, Mesa, Beckett, Artaud, la Socìetas Raffaello Sanzio, Aristakisjan, Herzog e Korine. Da ultimo ha curato (con Jacopo Galavotti e Giacomo Morbiato) il volume di Cosimo Ortesta, Tutte le poesie, Argo Libri, 2022.