Stefano Raimondi
Ci sono giorni dove non c’è consolazione
dove il sale e l’acuto si assomigliano.
Quando non si hanno più parole
per dire il “niente” impiantato dentro i nervi
quando di “tutto” si sa come va a finire
quando questa punta di mondo sfinisce
sé stessa tra le urla, è solo questo il rimando
il detto male, quello che si chiude senza nessuno
che te lo dica il perché dell’inutile, della rabbia
scivolata fuori dalle vene…
… è forse solo qui
che bisogna aspettare il sole che giri
che la notte faccia pari ovunque.
23 marzo 2007
S. Raimondi, Più che sinceri, Zacinto 2021.
Che bella!