Pasquale Di Palmo, I miei pugni beccati dai fagiani, Il Ponte del Sale 2025
Louis-Ferdinand Céline
(1894-1961)
Nodo scorsoio
Viva Katinka la puttana
che non ama la mattina
dall’alba grigiolina!
Che scoppi il grano
non il mio cuore fedele né le rose
Trallallà! Profundis!
Trallalì! Te Deum!
Omino dal pennone!
Ognuno è gabbiano alla sua riva!
A mo’ di nodo scorsoio!
Figura cattiva!
Quando Katinka ingobbirà
la andremo a vedere giù in città
a forza di dare via il culo
il batacchio come lei tre volte si ingrosserà
Colei che si trastulla ogni mattino
per far scappare tutte le puttane
grande battaglia piccolo bottino
dall’Irlanda alle Dardane!
Trallallà! Profundis!
Trallalì! Te Deum!
Omino dal pennone!
Ognuno è gabbiano alla sua riva!
A mo’ di nodo scorsoio!
Figura inespressiva!
*
Michel Leiris
(1901-1990)
Foresta
La caccia ai topi lungo le cicatrici dello spazio
scaglia le sue forbici i suoi rami di fuoco
ferri di mandibole che lo sguardo smembra
l’atroce bilboquet dei paesaggi
Ganci visibili degli alberi che si dondolano
andatura oscena di indossatrici soporifere
l’ombra degli astri è una volpe nella sua tana
Astuzie delle talpe e pertugi tigrati delle pozzanghere
le carreggiate gli scogli i calanchi dell’oblio
si incavano per fruttificare
movimenti tagliati di netto da muscoli ideali
più in basso di un pozzo pieno di foglie
nel cuore del carbone
nell’ora in cui le felci si liquefano nel massacro
*
Raymond Radiguet
(1903-1923)
Incognito
Sedicente indovina di buona ventura
si è quasi nudi
dei ritratti di famiglia
bisognerebbe vergognarsi
una strada deserta
in futuro porterà il vostro nome
le nuvole scendono a terra
e ostacolano i nostri passi
gli uomini messi in prigione
non sospettano niente
belve feroci sorvegliano la capitale
eppure non siamo malvagi
la chiave dei campi
ve ne prego
Eresia e devianza, per sua esplicita ammissione, sono le stelle fisse che orientano da sempre le scelte di Pasquale Di Palmo traduttore. In altri termini, ad affascinarlo non è la ragionevolezza cartesiana ma la forma cangiante di quanto i francesi definiscono con un singolare neologismo la déraison che non vuol dire irrazionalità ma, semmai, una maggiore e più flessibile capienza della ragione medesima. È bene stabilire subito (o tentare almeno un’approssimazione) il senso che ha, per Di Palmo, il tradurre o, prima ancora, il rapportarsi a un testo da parte di chi a sua volta è poeta e un poeta, si aggiunga, di segno nitido dove l’eresia e la devianza, se pure si avvertono, si rendono esplicite soltanto in certe repentine mutazioni dello sguardo o in taluni enjambement emersi all’improvviso.
Dalla Prefazione di Massimo Raffaelli
P. Di Palmo, I miei pugni beccati dai fagiani. Esercizi dal francese, Ponte del Sale 2025. Testo francese a fronte. Prefazione di Massimo Raffaelli.
Pasquale Di Palmo (Venezia, 1958), poeta, saggista e traduttore, ha pubblicato le raccolte poetiche Horror Lucis (Edizioni dell’Erba, 1997), Ritorno a Sovana (l’Obliquo, 2003), Marine e altri sortilegi (II Ponte del Sale, 2006), Trittico del distacco (Passigli, 2015). La carità (Passigli, 2018), Vertebrae (l’Obliquo, 2020) e l’antologia Breviario delle rovine (Medusa, 2021). Sue poesie sono state tradotte in diverse lingue straniere. Nel 2023 è uscita l’antologia Days of Cruel Separation. Selected Poems, trad. di Leonard J. Marino, Gradiva Publications. Ha pubblicato inoltre i saggi I libri e le furie (Joker, 2007), Lei delira, signor Artaud (Stampa Alternativa, 2011), Venezia (Unicopli, 2017), Le bonjour de Robert Desnos (MC Edizioni, 2020), Rubare la lingua (Ronzani, 2022) e Regesto dei fantasmi (Medusa, 2023). Numerose le curatele di autori italiani e stranieri. Collabora al quotidiano «Il Manifesto» e all’inserto culturale «Alias». Dirige la collana poetica «Gli insetti» di MC Edizioni.