Storia di cinema, di Antonio Devicienti
Sposatasi assunse il cognome del marito (Notari), ma era lei il genio di famiglia: sceneggiatrice, regista, costumista, addetta alle riprese.
Col marito colorava a mano ogni fotogramma delle pellicole girate, il loro amore fu anche amore d’arte, mostrarono che Napoli era più moderna ed emancipata dell’Italietta che la contornava (pure sotto il regime che, infatti, li ostacolò e li marginalizzò). New York seppe riconoscerla e amarla.
A poco, a nulla servirà la mia scrittura che qui la ricorda e ammira, ma che si sappia: Elvira Coda Notari fu donna e artista libera.