Cees Nooteboom
Poesia rubata
Frans Budé 60
Fino ai cespugli fitti sul fondo del giardino,
ogni cosa stupita, come in altrui potere.
L’estate ci bruciava, l’acqua del lago
era calma e dolce,
ora di tormenti e di lamentazioni.
Le unghie crescono fiduciose sulle dita,
anche tu devi vivere con quel che sai.
Io? Ma sono io lo stesso che qui viveva,
che qui è tornato?
Di tutto è rimasta poca cosa,
scrittura che si oppone al decadere.
Taci e ascolta l’ultimo nostro marittimo dolore,
con chi posso godere del profumo rimasto?
Da qui tutto si genera:
in un luogo senza importanza
un’ombra
sotto un sasso.
Sii, tu.
C. Nooteboom, Luce ovunque 2012-1964, Einaudi 2016. Traduzione di Fulvio Ferrari.
Ph: Simone Sassen.
Grazie per aver voluto ricordare un grande scrittore e poeta.