L’approdo del testo, di Antonio Devicienti
… ma, in verità, se il testo è una zattera adagiata sul gran mare della lingua il suo vero approdo sarà l’assenza di approdo perché essa, fabbricata con parole frasi immagini metafore allusioni e rimandi, si muoverà scivolando sulla superficie marezzata e scintillante della lingua, talvolta sulle acque rimescolate delle lingue
la zattera-testo non è sintomo di naufragio, ma testo-zattera senza paratie, inteso a impregnarsi dell’acqua della lingua, temerario rettangolo tenuto insieme dal cordame dell’immaginazione, spinto verso un approdo che è il suo stesso andare sul gran mare della lingua …