Libri

Miguel Gotor, L’omicidio di Piersanti Mattarella, Einaudi 2025

 

[…] Il nodo di fondo è costituito dalla tendenza all’autorganizzazione di centri di influenza occulti in grado di condizionare il potere esecutivo a ogni livello. Questa attitudine rappresenta un tratto diffuso e di lungo periodo nelle dinamiche di funzionamento del sistema di potere nazionale che appare caratterizzato da un intreccio endemico di tipo personalistico tra dimensione privata e funzione pubblica, cricca e libero mercato, consorteria e dimensione democratica del vivere civile.
Un problema antico, di ordine politico, culturale, civile, religioso, antropologico, quello dell’organizzazione del potere in Italia, che Antonio Gramsci, nei Quaderni del carcere, quando dal chiuso di una prigione del regime rifletteva sulle forme di organizzazione e di produzione del consenso dello Stato fascista e sulle cause che avevano provocato lo schianto liberale, sintetizzò con parole impegnative, ma ancora attuali: «il “sovversivismo” popolare è correlativo al “sovversivismo” dall’alto, cioè al non essere mai esistito un “dominio della legge”, ma solo una politica di arbitrii e di cricca personale o di gruppo». […]

Dall’Epilogo

Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli.
Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica.
L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.

Dalla quarta di copertina

M. Gotor, L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980, Einaudi 2025.

Miguel Gotor (Roma, 1971) insegna storia moderna all’Università di Roma «Tor Vergata». Si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinque e Seicento e di storia del Novecento. Per Einaudi ha curato le Lettere dalla prigionia di Aldo Moro (2008 e 2018), la raccolta di scritti di Enrico Berlinguer La passione non è finita (2013), ha pubblicato Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (2011 e 2020), L’Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon (2019 e 2021) e Generazione Settanta. Storia del decennio piú lungo del secolo breve 1966-1982 (2022 e 2024). Senatore dal 2013 al 2018, è stato assessore alla cultura di Roma dal 2021 al 2024.

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