Michael Palmer, Appunti per Echo Lake, FinisTerrae 2025
Un libro di
Un libro di niente gli
porge il gomito
oppure il pugno.
Palme incalzate dal vento
impregnato di sale. Cani grigi
ai bordi della strada.
È tempo di camminare e camminare
fingendo di essere perduti.
Guarda dritto davanti a te
l’increspata roccia
color di lingua.
Il resto
aveva l’aspetto del metallo.
Scriverai un po’ di sale.
*
Appunti per Echo Lake 6
“Il passo successivo è la memoria…”
Agostino, Confessioni, X.8
Un fluire d’albero imita la luce. L’acqua raduna la luce dietro il braccio. Lì il braccio è “sollevato”. Acqua corpi luce da dividere. La luce si misura per somiglianza. L’acqua filtra il ponte quasi con impaccio. La luce lo altera. L’acqua dà un andamento al ponte di contro alla sua base. Le colline cancellano il rossore. Il corpo si svuota e divide. Il cambiamento del corpo dà un andamento al ponte è il nome di questo fiume. Qui gli alberi cancellano corpi che la luce talvolta segna. Un angolo ha luogo nella scelta. Qui gli alberi sono segni. Qui gli alberi danno inizio a un andamento cancellato. Talvolta lui li sente. Il caffè viene mandato. Qui la danza sui tetti si esegue con timore.
In Notes for Echo Lake (1981), la scrittura di Michael Palmer, spesso identificata con la Language Poetry, segna un apice e insieme un punto di svolta. Scandita da dodici appunti come dodici sono i mesi dell’anno e gravitante attorno a un medesimo luogo (con una chiara reminiscenza della tradizione trascendentalista, tra Ralph Waldo Emerson e il Walden di Thoreau), la parola di Palmer si dilata nel tempo e nello spazio grazie alla sua continua operatività dentro e ai margini del linguaggio. Se Notes for Echo Lake si basa sull’assunto che il mondo possa essere letto come un testo, non si accontenta per questo di sancire la definitiva dissoluzione dell’esperienza: ogni slittamento del linguaggio nella costruzione del senso poetico è motivo per intrecciare riflessioni e operazioni linguistiche alla meditazione filosofica ed etica.
Dal risvolto
M. Palmer, Appunti per Echo Lake, FinisTerrae 2025. A cura di Lorenzo Mari.
Titolo originale: Notes for Echo Lake, 1981 © 1998 by Michael Palmer.
Michael Palmer (New York City, 1943) è poeta e traduttore. Autore di numerosi libri di poesia, tra cui Blake’s Newton (1972), Notes for Echo Lake (1981), Sun (1988), Passages (1996), The Promises of Glass (2000), The Laughter of the Sphynx (2016) e Little Elegies for Sister Satan (2021), è stato insignito di vari premi, come il Shelley Memorial Award (2001) e il Wallace Stevens Award (2006). Tra le sue traduzioni da varie lingue, nel 1994 ha tradotto A theory of Tables di Emmanuel Hocquard, libro che nasce dalle traduzioni francesi di Hocquard delle Baudelaire Series (1988) di Palmer. Autore anche di saggi e radiodrammi, a partire dagli anni Settanta ha collaborato a lungo con la compagnia di danza di Margaret Jenkins e con numerosi altri pittori e artisti visivi, tra cui Gerhard Richter, Sandro Chia, Micaëla Henich e Augusta Talbot.