Porto Badisco, di Antonio Devicienti
Nella stratificazione fratturata della scogliera e nella gravidanza del segno dipinto sottoterra, nello spacco della zolla febbricitante di tabacco e nell’Adriatico salentino insinuato tra i pini d’Aleppo.
L’eredità indivisa degli antichi popoli mediterranei, l’occhio dipinto sulla prua delle barche a scrutare l’Oltrecanale, le rotte nuziali dei pesci.
Dalle intermessure nei muretti a secco, lungo i paracarri dei tornanti intonacati prima di sole poi di polvere interstellare quando appare l’Orsa, scivolando sulle onde corte di Radio Tirana. E, in una vorticante frattura temporale, Bisanzio riappare, a sud est di questo sud est.