Lingua viva

Josef Oberhollenzer

 

e e. confini

e ogni giorno te ne vai, vai via
e ritorni, e passi confini
e tutto è come fu

e tutto era, che mai è stato
e tutto ora non è nulla, e tu impietrisci

e siedi, come depositato, nella tua stanza
e fumi e leggi e quasi non respiri

e tutte le domande che poni sono senza eco
e tutto quello che fai è nient’altro che cosa mai fatta

e fuori spira il vento, e lì stanno parole
e tutto diventa ciò che mai era stato

e questa pelle, le labbra, e questi capelli
e questa mano che ancora ti teneva – era

e tu te ne vai, vai via, e via
e non ritorni più lì dove vuoi andare

e siedi, come depositato, in un’altra stanza
e fumi e leggi e quasi non respiri
e sempre, quando sogni, nel sogno ci sono i confini

210290

 


J. Oberhollenzer, nella tazza di fronte o Ciò che sulla terra c’è, Il Ponte del Sale 2021. Prefazione di Roberta Dapunt. Traduzione dal tedesco di Werner Menapace.

 

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