Giuseppe Zuccarino, L’impossibile e il reale, Mimesis 2025
Il volume, il cui titolo modifica quello di un celebre testo di Bergson, raccoglie saggi dedicati a quattro importanti scrittori, saggisti e filosofi francesi dell’ultimo secolo: Georges Bataille, Maurice Blanchot, Michel Foucault e Georges Didi-Huberman. Pur prendendo in esame, a seconda dei casi, opere di carattere narrativo o teorico, i saggi evidenziano come tali autori siano attratti da temi singolari o inquietanti. Si tratta non soltanto della morte – naturale o procurata tramite suicidio –, ma anche della ricerca di qualcosa di impossibile, ad esempio il libro assoluto, l’opera pittorica di perfetta bellezza o la creazione di una comunità ideale. Ai loro occhi, persino il mondo della natura – come nel caso dei fiori o degli insetti – non manca di associarsi a qualche tratto perturbante. Tuttavia Bataille, Blanchot, Foucault e Didi-Huberman non si propongono di privilegiare gli aspetti negativi dell’esistenza, ma piuttosto di evidenziare come essi siano parte integrante e ineliminabile della vita, e come solo tenendo conto di ciò divenga possibile assaporare i momenti felici e conservare la speranza in un cambiamento positivo della società.
G. Zuccarino, L’impossibile e il reale. Da Bataille a Didi-Huberman, Mimesis 2025.
Giuseppe Zuccarino è critico e traduttore. Ha pubblicato numerosi volumi, i più rcenti dei quali sono: Interscambi. Filosofia, lettertura, pittura (2019), Sacrifici e simulacri. Bataille, Klossowski (2021), Forme della singolarità. Da Michaux a Quignard (2022), Dittici. Filosofi tra parole e immagini (2023), Derrida. Pensare la letteratura e l’arte (2024). Ha inoltre tradotto opere di Bataille, Klossowski, Blanchot, Caillois e Barthes.