Lingua viva

Flavio Ferraro

 

Lo so, c’è gloria maggiore 
di uno stelo, e più grandi 
misteri cela il bosco 
di questa nubile ghianda. 

Però non ho voglia 
di infierire su quel bruco 
(“l’infimo il minimo il dettaglio”) 
trascurato dai filosofi, 
lui che invece era il più puro – 
l’effimero che non volle 
crescere, tradire come tutti. 

*

Non si accade, nel dispiegato
mattino dei prati,
affinché storia sia qui,
dove riluce il sangue
immemorabile.

C’è un istante fuori
dal tempo, lontano
dagli annali dell’orrore.

Vedi, gli uomini passano.
I semi che scomparvero,
fioriscono.


F. Ferraro, Il silenzio degli oracoli, L’Arcolaio 2021.

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