Trasfusioni

Anne Carson, da Short Talks, traduzione di Marilena Renda

INTRODUZIONE

Una mattina presto le parole vennero a mancare. Prima, le parole non erano. I fatti erano, le facce erano. In una buona storia, Aristotele ci dice che tutto ciò che accade è spinto da qualcos’altro. Tre vecchie erano chine nei campi. A che serve interrogarci? Dissero. Ben presto fu chiaro che esse sapevano tutto ciò che c’era da sapere sui campi innevati, i germogli verdi e blu e la pianta chiamata “audacia”, che i poeti scambiano per la viola. Cominciai a ricopiare tutto ciò che veniva detto. La punteggiatura costruisce gradualmente un istante di natura senza la noia di una storia. Le do enfasi. Farò qualunque cosa per evitare la noia. È il compito di una vita. Non puoi mai sapere abbastanza, mai lavorare abbastanza, mai usare gli infiniti e i participi in modo abbastanza strano, mai ostacolare abbastanza duramente il movimento, mai lasciare la mente abbastanza velocemente…

BREVE DISCORSO SU MAGGIORE E MINORE

Le cose maggiori sono il vento, il male, un buon cavallo da corsa, le preposizioni, l’amore inestinguibile, il modo che hanno i popoli di scegliere i loro re. Le cose minori comprendono lo sporco, i nomi delle scuole filosofiche, l’umore, il non avere un umore, l’ora esatta. Complessivamente ci sono più cose maggiori che cose minori, tuttavia esistono più cose minori di quelle che ho scritto qui, ma farne l’elenco è avvilente. Quando penso a te che leggi qui, non voglio che tu sia fatto prigioniero, separato da un filo spinato su cui sono allineati i vetri della tua stessa vita, come una qualsiasi Elettra.

BREVE DISCORSO SU VAN GOGH

La ragione per cui bevo è capire il cielo giallo il grande cielo giallo, disse Van Gogh. Quando guardava il mondo vedeva i chiodi che legano i colori alle cose, e vedeva che i chiodi soffrono.

BREVE DISCORSO SUL CAMMINARE ALL’INDIETRO

Mia madre ci aveva proibito di camminare all’indietro. Sono i morti che camminano così, aveva detto. Dove aveva preso quest’idea? Forse da una cattiva traduzione. I morti, dopotutto, non camminano all’indietro, ma camminano dietro di noi. Non hanno polmoni e non possono chiamarci, ma apprezzerebbero se ci voltassimo. Sono vittime dell’amore, molti di loro.

BREVE DISCORSO SULLA FERITA NOTTURNA DEL MONDO DI HÖLDERLIN

Re Edipo forse aveva un occhio di troppo, disse Hölderlin, e continuò ad arrampicarsi. Sotto il verso dell’albero è vuoto come l’interno di un polso. La roccia resta. I nomi restano. I nomi cadono su di lui, sibilando.

BREVE DISCORSO SUL COMPITO

Il mio compito è portare pesi segreti per il mondo. La gente osserva con curiosità. Ieri mattina all’alba, per esempio, avresti potuto vedermi sulla barriera marina trasportare garza. Porto anche idee inattuali, peccati in generale o qualsiasi azione sbagliata che sia scesa con te in quest’ora. Fidati di me. L’animale al trotto può riportare i cuori rossi al rosso.

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INTRODUCTION

Early one morning words were missing. Before that, words were not. Facts were, faces were. In a good story, Aristotle tells us, everything that happens is pushed by something else. One day someone noticed there were stars but no words, why? I’ve asked a lot of people, I think it is a good question. Three old women were bending in the fields. What use is it to question us? they said. Well it shortly became clear that they knew everything there is to know about the snowy fields and the blue-green shoots and the plant called “audacity,” which poets mistake for violets. I began to copy out everything that was said. The marks construct an instant of nature gradually, without the boredom of a story. I emphasize this. I will do anything to avoid boredom. It is the task of a lifetime. You can never know enough, never work enough, never use the infinitives and participles oddly enough, never impede the movement harshly enough, never leave the mind quickly enough…

SHORT TALK ON MAJOR AND MINOR

Major things are wind, evil, a good fighting horse, prepositions, inexhaustible love, the way people choose their king. Minor things include dirt, the names of schools of philosophy, mood and not having a mood, the correct time. There are more major things than minor things overall, yet there are more minor things than I have written here, but it is disheartening to list them. When I think of you reading this I do not want you to be taken captive, separated by a wire mesh lined with glass from your life itself, like some Elektra.

SHORT TALK ON VAN GOGH

The reason I drink is to understand the yellow sky the great yellow sky, said Van Gogh. When he looked at the world he saw the nails that attach colours to things and he saw that the nails were in pain.

SHORT TALK ON WALKING BACKWARDS

My mother forbad us to walk backwards. That is how the dead walk, she would say. Where did she get this idea? Perhaps from a bad translation. The dead, after all, do not walk backwards but they do walk behind us. They have no lungs and cannot call out but would love for us to turn around. They are victims of love, many of them.

SHORT TALK ON HÖLDERLIN’S WORLD NIGHT WOUND

King Oedipus may have had an eye too many, said Hölderlin and kept climbing. Above the tree line is as blank as the inside of a wrist. Rock stays. Names stay. Names fell on him, hissing.

SHORT TALK ON MY TASK

My task is to carry secret burdens for the world. People watch curiously. Yesterday morning at sunrise for example, you could have seen me on the breakwall carrying gauze. I also carry untimely ideas and sins in general or any faulty action that has been lowered together with you into this hour. Trust me. The trotting animal can restore red hearts to red.

Anne Carson, da Short Talks, Brick Books 2015. Traduzione di Marilena Renda.

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