Libri

Emanuele Dattilo, La vita che vive, Neri Pozza 2022

 

«La conoscenza etica si risolve nella capacità di intendere, ogni volta, cosa ci muove. Non dove andiamo, o ciò verso cui tende una nostra azione – che sono, spesso, rappresentazioni incerte e sfumate, idealizzate – ma dove nasce e da dove proviene, in noi, ciò che ogni volta facciamo».

Dal risvolto

Una stessa sensazione, la più semplice, elementare sensazione di essere vivi, può generare la più intensa felicità o può essere, piuttosto, oggetto di paura e di infelicità. Spinoza ha dato a questa sensazione – che ci è familiarissima, ma resta per lo più impercepita e quasi addormentata durante la nostra vita quotidiana – il nome di conatus: una tensione che attraversa il nostro corpo e la nostra mente, e da cui dipendono ogni virtù e ogni vizio. Tutto nasce qui: le paure e i desideri, il fatto che si viva o che si sopravviva. Che cosa fare di questo conatus? È possibile fondare l’etica proprio su questa esperienza elementare?
Il saggio di Emanuele Dattilo, scandito in brevi, densi capitoli, cerca di definire questa fondamentale nozione spinoziana, avvicinandola obliquamente, da varie prospettive. Così il conatus si rivela centrale non solo all’interno dell’Etica di Spinoza, ma nell’immediata dimensione etica della nostra vita. Anna Maria Ortese racconta, in un suo articolo, la profonda rivelazione che ebbe, un giorno, calpestando all’improvviso un fiore. Una rivelazione che espresse con meraviglia attraverso le parole: la vita è viva. Riconoscere in ogni gesto il conatus, la vita che vive, significa entrare in una regione totalmente eterogenea a quella delle superstizioni e delle convenzioni morali, una dimensione in cui, secondo Spinoza, la nostra forma si accresce, si intensifica, e apprende a «desiderare direttamente il bene».

Dalla quarta di copertina

E. Dattilo, La vita che vive, Neri Pozza 2022.

Emanuele Dattilo si è laureato in filosofia a Roma, e successivamente ha conseguito il dottorato all’Università di Firenze, con una tesi su Giordano Bruno. Ha trascorso soggiorni di studio a Monaco di Baviera, a Parigi e al Warburg Institut di Londra. Ha pubblicato, con Neri Pozza, Il dio sensibile. Saggio sul panteismo (2021).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *