Davide Brullo – una poesia
nell’acqua la luce sembra carta
e le parole non recano promesse
“una mano sugli occhi – così
ricorda la casa – ha esteso
favori fino alle anche – dalla traccia
il rospo è marziale come se il sole
avesse la pelle per soffrire”
tutto accade per testimonianza
che la regola inaridisca fino
all’anulare del verbo –
va disconosciuto proprio ciò che ami
D. Brullo, Lince, Crocetti 2022.
Vorrei rispondere con queste mie riflessioni:
Magico luccichio
della lucerna del cielo
gigante
feboscopica
vasca convessa
rovescia
su di me
su di noi
pioggia luminescente
accecante quando non si posa
a gonfiare le nuvole
gelose custodi
di noi tutti
riservisti.
di noi