Libri

Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo, L’ordine innaturale delle cose

Presentiamo in anteprima L’ordine innaturale delle cose dello scrittore Daniele Brolli e il fumettista Giuseppe Palumbo. Un libro a quattro mani ancora inedito.

   

dalla Postilla

Questo lavoro è nato durante il lockdown di marzo 2020, ma non è un racconto del lockdown. Diciamo che quello stato di isolamento ha innescato un processo di straniamento con cui guardare se stessi e il mondo da una distanza riflessiva e precauzionale. È stato Giuseppe a proporre di tornare a collaborare (in passato abbiamo fatto parecchie storie, scritte da me e disegnate da lui), con un’idea precisa su come farlo: “Il primo giorno tu scrivi un piccolo testo e io faccio un disegno, quello dopo io ti mando un disegno e tu fai il testo”…


  

10.

Un passo e un altro… le luci spostano la tua ombra, le scale appesantiscono il respiro. Il profumo dei gelsomini si ritirerà all’alba. Le negazioni sono terminate.

14.

Sei limpido lutto nel labirinto verticale, ignoranza di un cimitero senza lapidi, e nella tua afflizione converti la debolezza in prepotenza: il grido che ti assilla è la tua arma. Rimasto contro la parete, muto, senza contegno, implori per un filo d’indulgenza a cui aggrapparti.

15.

Raccolgo sintomi da un catalogo di malattie rare, alla ricerca di quello che farà di me un paziente leggendario. Il buco dell’ipocondria è infinito anche per il gatto.

26.

A volte sono cane, altre panchina di granito. Non ne faccio una questione di durata. Anche se preferisco essere albero, che può spostarsi restando immobile.

32.

L’occhio non sa come sfuggire all’alba, pianta infestante che perfora la palpebra. Il verde chartreuse della tarda primavera sospinge un sussurro d’autunno: sabbia mista a sale nelle tue foschie.

39.

In fondo alla scala, nel tribunale perduto, incubi irritabili si accapigliano per decidere il peso dell’ombra. Non ti alzerai dal letto.

56.

Non ha giudizio, lei bussa. Spesso trovo sangue delle nocche sul portone. Suona il campanello, chiama alla finestra, non si dà pace. Il lunedì è in piazza o al belvedere, con il fazzoletto in testa annodato sotto il mento, mi segue. Ha la nevrosi della nascita. Ma con tutte le persone che esistono, proprio a me? A quanto dice, viene anche da voi.

Copyright di Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo.

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