(Senza più il rischio di un naufragio) Tenere insieme i pezzi per come occorre, per come è possibile. Le mani nella fessura del legno
da Labiali, Pietre Vive 2016 Non parlerò del sud, e delle friselle da salvare degli operai che urlano e fanno straordinari per non stare a casa
I. La notte, tu ricordi. Incolli l’orecchio alla porta delle parole. Cogliere il segreto di cui si circondano ti aprirebbe il cammino di un’infanzia
Pietra assalita dal muschio non tace per quanto spezzata Continua a gridare alla terra la morte di un bambino * Spazio limitatissimo dell’urna infinito
Che cosa è un viso senza identità senza nome un viso che non è viso se non per somiglianza a un viso una semplice
il nome del bel fior ch’io sempre invoco dovunque appare e in nessun loco la lingua sogna il rogo addio in alto in alto freddissimo