Libri

Francesca Marica, Taccuino Bianco, Anterem 2025

 

Una domanda apparentemente innocua. Che male fa la nudità?
Sono nata nuda e scorticata, Con un immenso desiderio di vivere.
Riesci a reggermi? L’orizzonte è una direzione, vale come punto cardinale.
Ho messo in ridicolo il tuo inconscio, l’ho umiliato e solo dopo ho scoperto di amarlo. Ci sono pieni e ci sono vuoti nelle parole che ti scrivo, alcuni vuoti non si possono colmare. Ha più valore sapere come si entra o come si esce?

Annusare il vuoto è una delle possibilità

 

*

 

Ci siamo lasciati alle spalle le mani fredde e un inverno senza più difese.
L’esito immediato di un viaggio è nella bocca umana che sente il bisogno di dire? Vale come regola? Vale solo qui, forse. Qui dove la vita è resa mezza.
Scrivo lettere che non spedirò. Dentro sistemo parole piccole ma proporzionate alle stanze senza sonno in cui abito. Quasi non avesse senso parlare di una direzione. Quasi non fossero attuali la necessità e l’urgenza del fuoco.

/ Certo che sono a conoscenza della portata emotiva della pelle nuda.
È un discorso diretto, senza virgolette. Una canna di fucile, un colpo esploso in pieno viso. Un foro aperto all’altezza del petto –

 

*

 

Siamo pelle e ossa nude davanti alle incognite del mondo, siamo latte e sangue, un filo trasparente nella bocca dei bambini, due gambe nel punto più prossimo dell’acqua e i cespugli a dire i primi segni dell’abbandono.
Qualcosa cambia prima di cambiare e gli animali hanno luci gialle dentro gli occhi, quel giallo è un singhiozzo /. Passa il tempo, la tua bellezza resta intatta e tu senza sforzo ti avvicini.
Entro nella tua saliva: io sono la tua malattia, tu sei il mio contagio.
Ci diciamo cose oscure quando è buio, nessuno sa quanto sei grande, nessuno sa che mi contieni /

 

*

 

Ha sostituito il sogno all’azione; da qui il carattere primordiale del fantasma – racconta Deleuze.

In un film che la critica non esitò a definire scandaloso, il grande attore disse:
Senti, adesso guardiamoci soltanto. Osservo la tela con le bottiglie e i pesci, lo sguardo si perde e non vede. Esiste solo ciò che si comprende e si può dire?
Definire una cosa significa sostituire la definizione alla cosa, diceva quel tale.
Le sagome confuse dai contorni hanno finito per assomigliarsi.
Guardare è mettere gli occhi a custodia, questo ho scritto in una lettera ormai moltissimo tempo fa /

 

Ogni pagina del Taccuino Bianco costituisce un elemento teso a formare una sorta di “catena dei mondi” (Guénon), dove, in ciascun anello, sono infilati “grani” di storie che si intuiscono sempre sospese poiché, dice Francesca Marica, oltre la finestra (…) Sei foglia, asino, corpo destinato a un altrove.
Troviamo in queste pagine tracce di ombre e sogni, dolori, sorrisi e altri istanti emotivi, tutti parimenti lucenti nella sfera del mito, incarnati spesso nell’autorità spirituale originaria, quella degli animali, alla quale fa da contraltare, nei luoghi deputati agli appuntamenti quotidiani, il perimetro della parola pronunciata o scritta dal soggetto umano (lei, la sua pelle, il corpo, le mani, il respiro).
Non si tratta di abitare una simbologia chiara e scoperta perché è proprio in una incerta allusione ai “contenuti” e nella molteplicità delle interpretazioni (una vera comprensione per le nostre parole non è stata ancora manifestata) che sta il significato profondo di simbolo. Giorno per giorno si dà voce alle cose registrandole con nomi diversi: fantasma, seme, desiderio, disillusione… nel tentativo di interrogare la linearità tra parola e mondo riflessa e interrotta nella viva, mutevole matassa di echi magici, rituali, canti di cicale o iscrizioni del tempo.
È una combustione di pieni e di vuoti che si realizza nell’accento dei corpi, là dove le connessioni del pensiero arrivano al loro climax, frammenti che l’autrice (finalista al Premio Montano 2024) rielabora, ricrea e sorprende nel “momento bianco” della loro piccola morte.

Mara Cini

F. Marica, Taccuino Bianco, Anterem 2025.

Francesca Marica, è nata a Torino e vive a Milano da anni.
Poeta e artista visiva, è attiva in Italia e Francia. Tra le sue più recenti pubblica­zioni: Concordanze e approssimazioni (Il Leggio Editore, 2019), Ti scrivo da dove sono (Libro d’artista con sedici disegni di Claudio Borghi, copie numerate, 2022), In forma di note e frammenti. Omaggio a Rubina Giorgi, con Gian Paolo Guerini (Libro d’artista, copie numerate, 2023).
Suoi testi in prosa sono presenti nel volume collettivo AA.VV., Passaggi (Argo Editore, 2021, a cura di David Watkins e Luca Chiurchiù) e in Babel, Antologia plurilingue (Bertoni Editore, 2022, A cura di Enzo Campi). Traduce dall’inglese, dal francese e dallo spagnolo. Ha collaborato con l’Archivio Maurizio Spatola approfondendo le figure di Corrado Costa, Franco Beltrametti, Patrizia Vicinelli e Adriano Spatola.
Suoi lavori visivi, collage, sono stati pubblicati nel 2024 su Utsanga.it in occasione del decennale 2014-2024 (con la curatela dei poeti e artisti Francesco Aprile e Cristiano Caggiula) e nel 2025 sul primo numero della rivista NiedernGasse (con la curatela della poeta ed editrice Paola Silvia Dolci).
Suoi inediti e lavori di taglio critico sono presenti on line su Utsanga, La finestra di Antonio Syxty, Poesia del Nostro Tempo, Argo, Imperfetta Ellisse, Poetarum Silva, Nazione Indiana, Carteggi Letterari, Rebstein, Carte nel Vento, Le nature indivisibili, Mirino Lit blog.
Ha fatto parte fino al 2024 delle giurie del Premio Internazionale di Poesia Franco Fortini e del Premio Letterario Nazionale Gianmario Lucini.
Suoi testi inediti sono confluiti nel cofanetto Audio Doc Sound Title, un lavoro collettivo con la partecipazione di poeti e musicisti, ideato, diretto e montato dal poeta e artista Pietro D’Agostino su sceneggiature visive di Pietro D’Agostino, Marco Giovenale e Alberto D’Amico; lavoro presentato a Roma nell’ottobre del 2025.
Come avvocato penalista, dopo aver collaborato con prestigiosi studi torinesi spe­cializzati in diritto penale commerciale e societario, ha deciso di occuparsi attiva­mente di donne, minori e marginalità prestando la propria attività professionale anche in favore di associazioni, fondazioni ed enti no profit.

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