Nancy Fraser, Capitalismo cannibale, Laterza 2025
[…] In questo libro, quindi, «capitalismo» non si riferisce a un tipo di economia, ma a un tipo di società: quella che autorizza un’economia ufficialmente designata ad accumulare valore monetizzato per investitori e proprietari, mentre divora la ricchezza non-economizzata di tutti gli altri. Servendo tale ricchezza su un piatto d’argento alle classi imprenditoriali, questa società le invita a pasteggiare con le nostre capacità creative e con la terra che ci sostiene, senza alcun obbligo di reintegrare ciò che consumano o di riparare ciò che danneggiano. E questa è la ricetta perfetta per finire nei guai. Come l’uroboro che si mangia la coda, la società capitalista è pronta a divorare la sua stessa sostanza. Vero e proprio generatore di auto-destabilizzazione, il capitalismo fa esplodere periodiche crisi erodendo regolarmente le basi della nostra esistenza.
[…] Dove la produzione si scontra con la riproduzione sociale, il sistema scatena conflitti relativi alla cura, sia pubblica che privata, a pagamento o gratuita. Dove lo sfruttamento si interseca con l’espropriazione, fomenta lotte legate alla razza, ai fenomeni migratori e all’imperialismo. Dove l’accumulazione colpisce il substrato naturale, il capitalismo cannibale fa esplodere conflitti sulla Terra e sull’energia, sulla flora e sulla fauna e più in generale sul destino del pianeta. Infine, dove i mercati globali e i grandi gruppi imprenditoriali si incontrano con gli Stati nazionali e con le istituzioni di governance transnazionale, provocano lotte che vertono sulla forma, sul controllo e sulla portata del potere pubblico. […]
Dalla prefazione
[…] Contrariamente a quanto sostenuto dai benpensanti, la crisi democratica non può essere superata recuperando un po’ di civiltà, coltivando atteggiamenti bipartisan, opponendosi al tribalismo o propugnando un discorso fattuale orientato alla verità. Né, contrariamente a quanto asserito dalla recente teoria democratica, può essere risolta riformando la dimensione politica, vale a dire rafforzando «l’ethos democratico», riattivando «il potere costituente», scatenando la forza dell’«agonismo» o favorendo «iterazioni democratiche». Tutte queste proposte cadono in un errore che possiamo chiamare «politicismo». Analogamente all’economismo, il pensiero politicista trascura la forza causale della società extra-politica. Trattando l’ordine politico come autodeterminantesi, non riesce a problematizzare la più ampia matrice sociale che genera le sue deformazioni. […]
Dal cap. 5
Debito schiacciante, lavoro precario e mezzi di sostentamento assediati; servizi in calo, infrastrutture fatiscenti e confini induriti; violenza razziale, pandemie mortali e condizioni meteorologiche estreme; il tutto sovrastato da disfunzioni politiche che bloccano la nostra capacità di immaginare e attuare soluzioni alternative. Questo libro è un’immersione profonda nella fonte di tutti questi orrori.
Dalla quarta di copertina
N. Fraser, Capitalismo cannibale. Come il sistema sta divorando la democrazia, il nostro senso di comunità e il pianeta, Laterza 2025 (Edizioni precedenti: «Tempi Nuovi» 2023). Traduzione di Federico Lopiparo.
Titolo originale: Cannibal Capitalism: How Our System Is Devouring Democracy, Care, and the Planet – and What We Can Do about It, ©Nancy Fraser 2022.
Nancy Fraser insegna Politica e Filosofia alla New School for Social Research di New York City ed è stata tra le principali organizzatrici dello sciopero internazionale delle donne negli Stati Uniti. Si occupa di teoria sociale e politica, di teoria femminista e di pensiero contemporaneo francese e tedesco. Tra le sue più recenti pubblicazioni in lingua italiana: Il vecchio muore e il nuovo non può nascere. Dal neoliberismo progressista a Trump e oltre (Ombre Corte 2019); Capitalismo. Una conversazione con Rahel Jaeggi (Meltemi 2019); Redistribuzione o riconoscimento? Lotte di genere e disuguaglianze economiche (con Axel Honneth, Meltemi 2020); Cosa vuol dire socialismo nel XXI secolo? (Castelvecchi 2020). Nel catalogo Laterza anche Femminismo per il 99%. Un manifesto (con Cinzia Arruzza e Tithi Bhattacharya, 2019).